Mare tra opposte correnti
un albatros sballottato
vola leggero e fiducioso
fende la nebbia con eleganza.
Terre frastagliate inesplorate
nebbia lieve si infittisce
si ispessisce e si inasprisce
castello fumoso diviene pilastro
il caldo prosciuga il guado
la mia vista si aguzza
pare un sentiero nella polvere
pare un crocicchio di corvi
pare un crogiolo di carcasse
Annaspare in tetre macchie
d’inchiostro tra un esercito
di fiori bianchi come il marmo
e un congegno ad orologeria
che non sa che io sono qui.
Marco Di Caprio.
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