Ogni inquadratura è atto politico

Secondo Walter Benjamin il linguaggio cinematografico è contenuto coagulato. Ricordiamoci, però, che nella ricerca artistica e scientifica qualunque scelta stilistica  è contenuto; infatti Godard spiegava che ogni inquadratura è un atto politico. Ogni elaborazione di un linguaggio è una presa di posizione culturale, perché tramite l’elaborazione di un linguaggio artistico puoi far comprendere o occultare un messaggio. Non esiste l’oggettività perché il rapporto di inclusione ed esclusione nell’espressione artistica e intellettuale indica parzialità. Scegliamo sempre di raccontare alcuni eventi e ne tralascio altri. Se io imposto una lezione, come la imposto? Metto in rilievo alcuni aspetti e ne tralascio altri in base a una scelta di valore. La gente non deve e non può essere oggettiva: bisogna combattere l’ipocrisia dell’oggettività.

  • Baldassarre Caporali, filosofo

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