Non consumiamo Marx

Viva gli affaristi, le multinazionali, gli amministratori delegati delle magnifiche sorti progressive della modernità. Salviamo la condizione umana! Marketing, pubblicità, potere finanziario, transazioni e cartolarizzazioni. Imprenditori proletari del nostro tempo, titolari di società solidali che solidarizzano con lo spirito del tempo, titolari di transazioni del benessere, una vera goduria in una fatua compravendita di rade felicità.

Viva la vita, viva tutti creatori di magnifiche sorti progressive. Viva le startup del cuore e viva la ricchezza d’animo del successo in sentiti sentieri di sensazionale serenità, a patto che sia orgasmicamente seriale. Rigurgitanti rapporti di produzione nel riprodurre riarsi risvolti? Alieno dall’alienante allitterazione del proprio pensiero li vedo ora asciugarsi il sudore suggellante un’altra assurta e asservita manovra di potere in favore delle masse che sognano una tanto gentile e tanto onesta schiavitù.

Un’aspra e dopaminergica ninfa inibì l’alibi che avrebbe alienato l’illusione della mia volontà cosciente. La musa del capitale offre una salvezza capitale che capiti al migliore offerente e magnanimo: dolce meritato lavoro con dolci detti agli automi che implorano, pregano e fischiano per cui cuociono, stringono e tagliano la loro magnanima prece per la salvezza della loro ultima illusione. Gratias tibi augimus, manager: homines sine pecunia sumus, sed imago vitae sumus!

Parallelamente un pareggio di imponenti parallassi che per partenogenesi ripartono ingenti e dolci tintinnii in bei e leggiadri profitti. Manager, grazie, perché annuso finalmente la liberazione di istintive pulsioni che soffocano il corpo nella replica di uno stupro senza fine mentre un incessante incesto incenerisce la mia amigdala relegando sprezzanti speranze nell’esperire l’esperta esprit de mort. Questa è la mia fin’amor, il vero amore cortese che corteggia il mio ippocampo e materializza stupri di giovani, vergini e suadenti corpi. La mia libidine odora di spirito giovanile.

Acetilcolina e acido amminico tra lisergie e lisosomi nell’elettrolisi di ispide fagocitosi lobotomiche e atomiche sebbene ancora siano presenti attraenti e tracotanti tartassamenti nella mitocondriale e ipocondriaca replica del mito dell’uomo di successo. Manager, annaspo: la nausea irretisce irrisori e iridescenti chiusure a iride. L’acido freneticamente freme e non ferma il fremito capillare delle pulsioni, pulsazioni tra impulsi di valvole nello svalvolio di svaniti svarioni di fini spasmi ventricolari, vereconde valvole bicuspidi e tricuspidi, ininterrotta sintesi e diatesi degli opposti, interno ed esterno, alto e basso, lieve e chiuso, occluso e claustrofobica clausola, claudicante e lipidico sforzo, splash, splatter, asperrimo e sparuto sussurro, ripido, ramarro, riarso, arsura, aargh! Stecchito. Occlusione della valvola aortica, nodo atrioventricolare elettricamente riarso, atrio di arsure artriti. E fu così che morii.

  • Marco Di Caprio

Leave a comment